Schietta e concisa, senza tanti fronzoli
esplicherò amabilmente, come di consuetudine
le mie opinioni e congetture
su un qualunquissimo argomento.
DEEE PROSTITUSCIOON!
Alùra,
la nostra vita quotidiana è costellata dalla parola "prostituzione". Di certo non deve apparirci una cosa strana, ne fuori luogo.La prostituzione è da sempre stata un'alternativa lavorativa all'interno della società umana.
Mutando il contesto storico e le circostanze anche la professione "Prostituzione" ha subito variazioni a seconda anche delle scelte legislative.
C'è chi si prostituisce per mancanza di un lavoro comune, per il rifiuto di un lavoro comune, per necessità di soldi immediati, o, nel caso più triste, per forza (nel caso in cui esista uno sfruttatore o comunemente chiamato "pappone").
La motivazione su cui mi vorrei concentrare è:
Il rifiuto di un lavoro comune.
Il rifiuto di un lavoro comune.
Il mondo viaggia su binari devastati, ad ogni piccolo tragitto segue una serie di sfortunati eventi e di problematiche, causati da una mancata manutenzione del treno sul quale stiamo viaggiando.
E' come dire che pagando il biglietto ferroviario non possiamo avere la certezza che quei soldi vengano impiegati per far si che il nostro viaggio sia sicuro.
Ecco, soprattutto in Italia, non abbiamo la certezza di nulla.
Chi non paga le tasse è un criminale, ma allo stesso tempo chi le paga viene preso in giro, poichè i suoi soldi non vengono impiegati per il bene del Paese.
Chi lavora si vede una buona fetta del denaro trattenuta, e sa che è quasi certo che non verrà impiegata correttamente.
E allora perchè lavorare? Perchè ammazzarsi 40 ore a settimana per pochi soldi, quand'è che non puoi nemmeno goderteli tutti.
Perchè fare un lavoro umile se ti porta a certe frustrazioni e all'impiego di un 3° della tua vita che avresti potuto impegnare vivendo.

I lavori alternativi più gettonati sono: la truffa, il furto, e la prostituzione.
Direi che la "prostituzione" è l'unico atto non criminoso, ma senz'altro si può fare su di esso alcune riflessioni.
Spesso le prostitute sono molto giovani.
C'è chi ne fa una vera a propria professione riconosciuta a livello pubblico, concedendo le proprie prestazioni nelle classi sociali medio-alte.
Queste si fanno chiamare Escort, perchè il termine prostituta non rende giustizia al loro onore.
D'altronde è sempre stato così, a seconda della classe sociale un lavoro o un'attività hanno avuto due nomi di diverso impatto emotivo.
Queste donne non sono sante e nemmeno mi importa di puntare loro il dito.La cosa che mi fa rabbrividire è il fatto che uomini maturi, o addirittura anziani, ricerchino prestazioni sessuali da ragazze giovani in cambio di soldi.
Una ragazza che vede che la possibilità per lei di guadagnare molto concedendo il proprio corpo per poche ore, non riuscirà mai più a tornare alla vita reale.
Non riuscirebbe più a fare un lavoro comune, ad amare una vita semplice e priva di squallori simili sicuramente meno privilegiata economicamente.
Esperienze simili cambiano la testa.
Ti formano.
E il fatto che un uomo anziano scavalchi (non senza contusioni) questi limiti di decenza e non comprenda quali siano le conseguenze di simili atti, mi fa davvero tristezza.
Come fa un uomo a trovarsi davanti una ragazza giovane e permetterle di fare questo della sua vita? (è una frase fatta ma ci sta, Potrebbe essere la figlia, o addirittura la nipote)
Ok gli uomini in determinate circostanze è difficile che ragionino, però c'è un limite a tutto.
E poi soprattutto lo schifo di sapere che una donna verrebbe a letto con te solo per soldi o comunque in cambio di beni materiali o di fama....che bella schifezza.
Pensare che sono proprio alcuni MEMBRI della politica a ritrovarsi in queste situazioni è ancora più assurdo e ridicolo.
C'è qualcosa di più politicamente scorretto di un poltico italiano?
Scusate lo sfogo, ma mi fa schifo troppo schifo tutto questo, è un insulto a chi viene obbligato a battere le strade...