Vi racconto le mie seghe mentali a cielo aperto :)
Ah grazie agli amici stranieri che visitano il mio sito non capendoci una mazza.
Senza contare che per come è messa l'amministrazione italiana costruiremmo centrali scassate, e non le manterremmo a dovere. Inoltre siamo uno dei paesi del mediterraneo con più alto rischio di terremoti. Partendo da queste considerazioni del cavolo che dovrebbero essere note a tutti c'è solo da presentarsi al referendum con l'anima in pace, perchè si spera che la maggioranza degli aventi cervello votino per il meglio. Ma quel che credo è che qualsiasi sia l'esito del voto finiremo ad avere le centrali nucleari. Questo perchè abbiamo già firmato trattati con i fornitori dei materiali, per esempio la Francia.

Lo so che è un periodo che la gente ha altro per la testa, e si vuole divertire, mascherarsi da Gozilla e ingozzarsi di frittelle, però a dire il vero io vorrei narrare qualcosa riguardo la storia del fumetto che ho disegnato per il concorso “Siamo lieti di averla con noi” ispirato alle storie di Stefano Benni.
La storia che avevo scelto parla di EUTANASIA. E qui silenzio. Si è un tema di una pesantezza assurda,
C'è chi pensa l'eutanasia sia un diritto sacro santo, chi pensa sia un crimine. Un po' come si può avere un'opinione diversa sul colore giallo, c'è chi lo ama e chi lo odia. E' difficile rimanere indifferenti di fronte al giallo. Tentare di convincere una persona che lo odia che il giallo è un colore stupendo è un'impresa impossibile. Ma non per questo l'odiatoredelgiallo si potrà sentire in diritto di insultare chi invece il giallo lo indosserebbe tutti i giorni. Nessuno imporrà di non idossare il giallo ad un altro come nessuno potrà imporre di vestirsi di giallo ad uno che non vuole. Frase intricata ma spero vagamente chiara.
E dopo sta botta di tristezza, visto che la mia opinione anche se spiegata male è comunque evidente, vi lascio con un motto che ha sconvolto il pianeta. MEGLIO VIVERE UN GIORNO DA LEONE CHE DIECI DA CENTO.
E con c'ho vi lascio anche una donnina spogliatella che alieterà la vostra serata. BUONAS NOTTES
Tutto questo post delirante è anche per farvi partecipi della seconda posizione che mi sono guadagnata nel concorso. Se vi va di leggere la storia potete vedere le 4 tavole in questo link. http://www.facebook.com/album.php?aid=41193&id=181365911901855 Questa è la pagina fan di Stefano Benni che ha pubblicato le 3 opere classificate.
Insomma non è che sia nato sotto un cavolo come raccontavano tempo fa per spiegare il miracolo della nascita Se mi avessero detto che Jesus nacque sotto a un cavolo tanto di cappello. I cavoli sarebbero il simbolo della santità, gli orti le nostre chiese, e i contadini il nostro ordine clericale. Insomma Jesus se devi nascere e dimostrare l'esistenza di un dio di chiccesia cielo fallo in grande. Nelle celebrazioni si mangerebbero scaglie di cavolo benedette, un fiore di cavolo sarebbe il simbolo della pace, non quel patetico ulivo privo di autoironia.
A NATALE BUONI DOBBIAMO STARE MUUUUUTI!MENGHIA! E ora un omaggio al mio amico Jiiiiisus per la stima e l'affetto che provo per lui. Amico, buon compleanno...di cuore...anche se non è il 25 Dicembre, ma quale giorno lo è?
Un giorno arrivò un dragocanino a sei zampette al mio villaggio. Era carino, sputacchiava fuocherelli e mi chiedeva 
Il dragocanino ha deciso di rimanere con noi. Usa i nostri laghetti per farsi il bagno, usa i nostri campi per giocare con gli insetti e scavare buche, lancia grossi fuochi nell'aria.
Il dragocanino sta rovinando tutte queste cose. Fa pupu ovunque, incendia ogni cosa. L'aria ormai è irrespirabile. I nostri pesci sono pregni del suo sporco. Le nostre piante son tutte secche. E ho dovuto rinunciare al mio fratellino in arrivo.
FIN.
Questa non è una fiaba con un brutto finale. Succede.
UN BEL BACIO DELLA BUONA NOTTE ma prima uno spuntino...
Il menù di oggi offre: due bei pescioni ripieni di petrolio e una bella bottiglia di nero (non vino)
Diritti collettivi che assicurano la tutela contro i genocidi e il saccheggio delle risorse naturali. Penso che ci siano posti relativamente lontani in cui questi diritti non vengono rispettati dalle autorità, penso che in realtà anche nel mio paese non vengano sempre rispettati. Esiste ancora oggi chi sa il significato concreto di queste parole: Povertà, malattia, deportazione, esilio, fame, sete, schiavitù.
Mi rendo conto di non conoscere nessuna di queste situazioni. E mi vergogno. Poi penso che non dovrei essere io a vergognarmi. Subito dopo mi rivergogno per essermi scrollata un senso di colpa di dosso, un senso di colpa che in realtà grava su ognuna delle nostre capocchie lerce.
Per esempio se guardiamo gli oggetti che ci circondano possiamo avere la sensazione di non conoscere la provenienza di nessuna delle cose che vediamo. E qual'ora abbiano stampato sopra il MADE IN PAESEACASO dovremmo poi renderci conto che non abbiamo idea di dove sia stato prodotto invece il materiale. E se un materiale per essere prodotto ha bisogno di combustibile dovremmo poi scoprire da dove è stato preso quel combustibile. Insomma alla fine inevitabilmente finiremmo ad avere la certezza che quel piccolo oggetto è nato dallo sfruttamente e dall'inquinamento. Siamo tutti all'interno di un ingranaggio infernale, tutti resposabili, consapevoli e non. Consapevoli del fatto che non potremmo risolvere questo schifo nel corso di una vita umana.
Esistono gli uomini e gli schiavi sulla terra. Si assomigliano fisicamente, ma svolgono attività diverse, hanno possibilità contrapposte.
Le loro esistenze sono direttamente connesse, la condizione dell'uno peggiora quando la condizione dell'altro migliora, e viceversa.
Esistono esseri ai quali non riusciresti a far capire cosa significa abitare in una casa, oppure bere quando si ha sete o anche solo per abitudine. Esiste la desolazione e l'assenza di speranze negli occhi di alcune persone. “L’unica speranza è la fuga, una fuga costosa in termini di denaro, energie e dignità. C’è chi fugge, ad esempio, da Sudan ed Eritrea, Paesi ai quali l’uomo e la storia non hanno mai donato neanche un piccolo momento di pace e benessere. Obiettivo: Libia o Egitto, trampolini di lancio per raggiungere l’Italia, o anche Israele, paese contraddittorio ma con ampie possibilità di inserimento, data la sua economia sostanzialmente florida.”
La fuga può essere l'unica soluzione. Soluzione a cosa? Alla condizione attuale. Cercare un miglioramento.
Un miglioramento che significa comunque essere maltrattati, sfruttati, abusati. Se queste persone vivessero un giorno come noi credo che ci manderebbero a fanculo nel sentirci lamentare. Oggi abbiamo terrore dell'immigrato, del diverso, di chi ha abitudini e visioni esistenziali diverse. Ma dovremmo vederlo come un eroe moderno. Un coraggioso, uno che non si è fatto schiacciare dalla disperazione, ma ha affrontato immensi ostacoli alla ricerca della felicità. Dovremmo ammirare chi ha vissuto cose orribili solo per vedere una luce nella sua vita. Invece lo trattiamo come un pericolo per noi e basta.
D'altronde l'immigrato è davvero diverso da noi: Noi sappiamo ancora cosa sia la ricerca della felicità? No noi sappiamo molto meglio cosa sia la ricerca su google. Allora cerchiamo DIRITTI FONDAMENTALI DELLA PERSONA: http://www.europarl.europa.eu/charter/pdf/text_it.pdf Mi fa molta paura il fatto che questi diritti sono nero su bianco solo sulla carta. Purtroppo non possiamo ribaltare il mondo e farlo diventare un luogo giusto, ma possiamo comportarci diversamente davanti agli altri. Comprendere che dietro al diverso si nasconde sempre una persona. Un essere umano che come noi prova emozioni, amore, paura, dolore, gioia,... In ogni caso il mondo sta andando a disfarsi, i sistemi economici implodono. Non tarderà il giorno in cui ci troveremo in brutte situazioni e verremo visti come i diversi che vanno in altri paesi.
BUONA NOTTE TRA COPERTE CALDE DOPO UN'ABBONDANTE CENA.