Elain

martedì 10 maggio 2011

DUGONGO . . . NON HO ALTRO DA DIRE

Non ho molto da dire in questo periodo.
Non perchè non ci sia nulla di cui parlare...ma a volte i fatti lascian senza parole.
Ciò nonostante mi sforzerò di cicciare fuori qualcosa in queste poche righe.
Vi racconto le mie seghe mentali a cielo aperto :)

Ah grazie agli amici stranieri che visitano il mio sito non capendoci una mazza.

Vi amo prepotentemente e prometto un giorno di postare anche in inglese almeno.




Cominciamo da un quesito:
Decidere di scrivere storie e disegnarle può essere autolesivo?

Partendo dal presupposto che non sono del tutto sicura di avere scritto una domanda grammaticalmente corretta partono le dovute scorrette supposizioni.




Per esempio, in questi mesi mi sono resa conto di quanto possa influire la mia creatività sul mio umore.
Scavare nel mio pensiero tentando di dare interpretazioni personali sul mio vissuto e trasportarle in materiale cartaceo può sembrare una mossa banalmente innoqua.
Invece mi danna completamente.




Quando un personaggio che ho creato prende il sopravvento sulle mie emozioni diventando lui stesso vivente nella mia stessa vita sento che qualcosa mi sfugge.
E' come se un piccolo bimbo cicciasse fuori dal mio utero e mi mandasse a fanculo perchè cerco di educarlo col vecchio stile.

Ecco, questi figli di graffite e colori, che prima usano il mio corpo per poter nascere
e poi mi ripudiano dandomi ansie materne.
Dannata gioventù d'oggi! Sti giovani bastardi dentro e maleducati!





Tutto questo per dire che non credo disegnerò e scriverò per sempre.
Un po' come si smette di fare figli a una certa età.
Non voglio che queste noie mentali mi diano angosce inutili,
rendendo i piccoli malumori delle gigantesche agonie.
. . .
Perchè nessuno mi convincerà del contrario: quando concretizzi le tue ansie esse prendono un peso mille volte superiore.
In questo modo hai il 50% di possibilità di lasciartele alle spalle un giorno, ma anche un 50% che esse si attacchino come ventose ai tuoi neuroni.

A volte sento che i miei disegni decidono di mettere in mostra una mia identità distorta incomprensibile e inaccettabile prima da me e poi anche dagli altri.








Ah ultima cosa e poi finisco con questa mega pippona inutile, ma ultimamente trovo irritante quanto la gente di consideri di più solo perchè sai tracciare un paio di segni discretamente.
E se non lo sapevo fare che ero n'ammerda???




Happy End

lunedì 18 aprile 2011

REFERENDUM O NON REFERENDUM QUESTO E' IL DILEMMA

12-13 GIUGNO 2011

REFERENDUM SUL NUCLEARE


Non vorrei mettermi a spiegare tutte le ragioni per cui il NUCLEARE è da evitare. Siamo tutti adulti e non ci vuole un genio a capire che nessuno ha idea di dove mettere le scorie, e che finiranno a metterle o sotto casa nostra o sotto il naso di qualcun altro. Non c'è nemmeno da ripetere che non è un'energia rinnovabile e che per quanto ci sbattiamo ora tra non molto si riproporrà il quesito: da dove prendere l'energia? Sarebbe totalmente inutile ribadire che siamo uno tra i paesi più fortunati che potrebbero sfruttare al massimo vento, acqua e sole. Senza contare che per come è messa l'amministrazione italiana costruiremmo centrali scassate, e non le manterremmo a dovere. Inoltre siamo uno dei paesi del mediterraneo con più alto rischio di terremoti. Partendo da queste considerazioni del cavolo che dovrebbero essere note a tutti c'è solo da presentarsi al referendum con l'anima in pace, perchè si spera che la maggioranza degli aventi cervello votino per il meglio. Ma quel che credo è che qualsiasi sia l'esito del voto finiremo ad avere le centrali nucleari. Questo perchè abbiamo già firmato trattati con i fornitori dei materiali, per esempio la Francia.


MA 
Ma nel caso vincesse il SI è non rispettassero il volere del Paese, noi saremmo giustificati a intervenire pesantemente . Dobbiamo sentirci uniti, perchè a differenza di altre questioni, questa unisce ognuno di noi. Tutti teniamo alla nostra salute e a quella dei nostri cari più di qualsiasi altra cosa. Questo referendum deve portarci alla consapevolezza che non viviamo democraticamente, che i nostri voti non vengono calcolati minimamente perchè i patti son già stati fatti anni fa.


Comunque andrà questa votazione spero ci sarà un RISVEGLIO.
. . .
Non vivremo per sempre ma facciamolo nel modo più dignitoso. Perchè non esisterà un dio che ci accoglierà in un paradiso. Dobbiamo cercare il paradiso nella vita vera.


Scusate per sto cavolo di post strappa lacrime, ma siccome in Tv non si parla di questo importantissimo Referendum dobbiamo mobilitarci e fare pubblicità noi. Su blog,canalivideo,siti ecc.... Tutti dobbiamo andare a votare.
Ognuno ha la libertà di votare SI O NO. Ma se voti NO all'abolizione della legge sul nucleare puoi considerarti un assassino a tutti gli effetti e probabilmente un suicida.

La cosa che fa riflettere è l'impostazione del voto....dire SI per dire NO. GIà lì possiamo vederci una piccola manovra per mandare in confusione,

Che pazienza....

DIFFONDETE! DIFFONDETE!

PERCHE' IO HO PAURA.

mercoledì 9 marzo 2011

NONNO LEONINO

Lo so che è un periodo che la gente ha altro per la testa, e si vuole divertire, mascherarsi da Gozilla e ingozzarsi di frittelle, però a dire il vero io vorrei narrare qualcosa riguardo la storia del fumetto che ho disegnato per il concorso “Siamo lieti di averla con noi” ispirato alle storie di Stefano Benni. La storia che avevo scelto parla di EUTANASIA. E qui silenzio. Si è un tema di una pesantezza assurda,

quasi senza soluzione. Due opinioni opposte han diviso

da tempo la nostra società.

C'è chi pensa l'eutanasia sia un diritto sacro santo, chi pensa sia un crimine. Un po' come si può avere un'opinione diversa sul colore giallo, c'è chi lo ama e chi lo odia. E' difficile rimanere indifferenti di fronte al giallo. Tentare di convincere una persona che lo odia che il giallo è un colore stupendo è un'impresa impossibile. Ma non per questo l'odiatoredelgiallo si potrà sentire in diritto di insultare chi invece il giallo lo indosserebbe tutti i giorni. Nessuno imporrà di non idossare il giallo ad un altro come nessuno potrà imporre di vestirsi di giallo ad uno che non vuole. Frase intricata ma spero vagamente chiara.


Obbligare un uomo alla “vita” è come obbligarlo alla morte. Le decisioni dei potenti giuste o non giuste creano disperazione e infelicità. Giusto o non giusto per moralità personale, chi decide della serenità degli altri sbaglia. Impone di indossare il giallo.


E dopo sta botta di tristezza, visto che la mia opinione anche se spiegata male è comunque evidente, vi lascio con un motto che ha sconvolto il pianeta. MEGLIO VIVERE UN GIORNO DA LEONE CHE DIECI DA CENTO.


E con c'ho vi lascio anche una donnina spogliatella che alieterà la vostra serata. BUONAS NOTTES


Tutto questo post delirante è anche per farvi partecipi della seconda posizione che mi sono guadagnata nel concorso. Se vi va di leggere la storia potete vedere le 4 tavole in questo link. http://www.facebook.com/album.php?aid=41193&id=181365911901855 Questa è la pagina fan di Stefano Benni che ha pubblicato le 3 opere classificate.




lunedì 21 febbraio 2011

A JIIIISUS

Pensateci. Per i cristiani il Natale è la festa per eccellenza. Jesus emette i suoi primi vagiti dando così prova della veridicità di una religione. Un piccolo pupetto sporco di sangue come tutti i pupetti appena nati, gonfio come tutti i pupetti appena nati. Gracchiante come tutti i pupetti appena nati, bisognoso di latte, coccole, e calore come tutti i pupetti appena nati. Insomma non è che sia nato sotto un cavolo come raccontavano tempo fa per spiegare il miracolo della nascita Se mi avessero detto che Jesus nacque sotto a un cavolo tanto di cappello. I cavoli sarebbero il simbolo della santità, gli orti le nostre chiese, e i contadini il nostro ordine clericale. Insomma Jesus se devi nascere e dimostrare l'esistenza di un dio di chiccesia cielo fallo in grande. Nelle celebrazioni si mangerebbero scaglie di cavolo benedette, un fiore di cavolo sarebbe il simbolo della pace, non quel patetico ulivo privo di autoironia.

Oppure che ne so, Jesus, tanto per dirtene un'altra potevi farti portare da una cicogna nel suo fagotto, che ti avrebbe lasciato scivolare nel camino della casetta della tu mamma santa. Prima cosa se avessi fatto una di queste cose io ti reputerei un grande, e i bambini si sentirebbero meno fessi quando gli raccontano gli assurdi misteri della nascita. Poi che diamine... avresti risparmiato le sofferenze del parto alla tu mamma che non ti poteva maledire per ovvie ragioni, ma sicuramente avrebbe gradito che la tua generosità caratterizzasse anche quell'evento. Poi miracoli di qua miracoli di là e alla fine ti sei fatto ammazzare e via discorrendo. Insomma boh si la tua porca figura l'hai fatta. Tutti ti amano, sia i cristiani che gli atei. Perfino quelli di altre religioni ti rispettano. E allora mi spieghi com'è successo che ti ha rubato la scena un babbo bastardo grasso e col naso rosso d'alcol? In guardia da Satana? Ma che sciocchezze. Satana non t'ha mai rubato il compleanno, t'ha importunato più e più volte, ma da lì a rubarti il compleanno ce ne vuole. Volevate un dittatore crudele e immortale? Talmente diabolico da riuscire a rubare il compleanno a Jeeeesus in persona? A natale idolatriamo questa mascotte della CocaCola. Bela roba... E la nostra renna preferita..Rudolph...è nata a fine '900 inventata da un'azienda (montgomery qualcosa) per una pubblicità. Che tristezza infinita A NATALE BUONI DOBBIAMO STARE MUUUUUTI!MENGHIA! E ora un omaggio al mio amico Jiiiiisus per la stima e l'affetto che provo per lui. Amico, buon compleanno...di cuore...anche se non è il 25 Dicembre, ma quale giorno lo è?

martedì 8 febbraio 2011

IL DRAGOCANINO SPUTAFUOCO


Un giorno arrivò un dragocanino a sei zampette al mio villaggio. Era carino, sputacchiava fuocherelli e mi chiedeva

di fargli vedere le bellezze della mia terra. L'ho portato a vedere le nostre coltivazioni fiorenti. Era tutto contento saltellava con le sue belle zampine. Giocava con le farfalle. Poi l'ho portato a vedere il nostro bel laghetto dove io

e il mio villaggio peschiamo dei bei pescetti luccicanti. Il dragocanino si è fatto un bel bagnetto, mi schizzava poi nell'uscire scrollandosi. Ci stavamo divertendo mondo.

Lui mi diceva che era venuto da lontano per portare ricchezza e fortuna al mio Paese. Io ero molto contento, da tempo aspettavamo simili occasioni.

Poi l'ho portato al villaggio e lì l'ho presentato a tutti. Erano tutti felici di averlo con noi. Per ripagarci della nostra accoglienza il dragocanino

ha iniziato a lanciare grossi fuochi nel cielo. Dei fuochi d'artificio. Un giorno di festa dopo tanto.


Il dragocanino ha deciso di rimanere con noi. Usa i nostri laghetti per farsi il bagno, usa i nostri campi per giocare con gli insetti e scavare buche, lancia grossi fuochi nell'aria.


Il dragocanino sta rovinando tutte queste cose. Fa pupu ovunque, incendia ogni cosa. L'aria ormai è irrespirabile. I nostri pesci sono pregni del suo sporco. Le nostre piante son tutte secche. E ho dovuto rinunciare al mio fratellino in arrivo.








FIN.


Questa non è una fiaba con un brutto finale. Succede.


UN BEL BACIO DELLA BUONA NOTTE ma prima uno spuntino...



Il menù di oggi offre: due bei pescioni ripieni di petrolio e una bella bottiglia di nero (non vino)


lunedì 7 febbraio 2011

VARI ED EVENTUALI SENSI DI COLPA


Mi domando

cosa abbia spinto il caso

a farmi nascere in un paese civile. Con civile non intendo che l'Italia sia il paradiso,

ma in confronto a molte realtà potrebbe apparire così. Penso a chi invece è nato in un paese davvero di merda. Paesi in cui non sai nemmeno cosa significhi la parola diritto.


Diritto alla vita. Diritto alla sicurezza,

diritto alla libertà,

diritto di habeas corpus.

Ho conosciuto oggi il termine “habeas corpus”

e significa che nessun uomo può ricevere abusi giudiziari,

ne processi in segreto, o punizioni corporali o fuori dalla razionalità.

Diritto all'uguaglianza. Io non sono ne più ne meno di te.

Diritto al benessere.

Non può esistere su uno stesso pianeta chi vive nel lusso

e chi non riesce ad avere la certezza di un pasto al giorno.

Diritti collettivi che assicurano la tutela contro i genocidi e il saccheggio delle risorse naturali. Penso che ci siano posti relativamente lontani in cui questi diritti non vengono rispettati dalle autorità, penso che in realtà anche nel mio paese non vengano sempre rispettati. Esiste ancora oggi chi sa il significato concreto di queste parole: Povertà, malattia, deportazione, esilio, fame, sete, schiavitù.


Mi rendo conto di non conoscere nessuna di queste situazioni. E mi vergogno. Poi penso che non dovrei essere io a vergognarmi. Subito dopo mi rivergogno per essermi scrollata un senso di colpa di dosso, un senso di colpa che in realtà grava su ognuna delle nostre capocchie lerce.


Per esempio se guardiamo gli oggetti che ci circondano possiamo avere la sensazione di non conoscere la provenienza di nessuna delle cose che vediamo. E qual'ora abbiano stampato sopra il MADE IN PAESEACASO dovremmo poi renderci conto che non abbiamo idea di dove sia stato prodotto invece il materiale. E se un materiale per essere prodotto ha bisogno di combustibile dovremmo poi scoprire da dove è stato preso quel combustibile. Insomma alla fine inevitabilmente finiremmo ad avere la certezza che quel piccolo oggetto è nato dallo sfruttamente e dall'inquinamento. Siamo tutti all'interno di un ingranaggio infernale, tutti resposabili, consapevoli e non. Consapevoli del fatto che non potremmo risolvere questo schifo nel corso di una vita umana.


Esistono gli uomini e gli schiavi sulla terra. Si assomigliano fisicamente, ma svolgono attività diverse, hanno possibilità contrapposte.


Le loro esistenze sono direttamente connesse, la condizione dell'uno peggiora quando la condizione dell'altro migliora, e viceversa.


Esistono esseri ai quali non riusciresti a far capire cosa significa abitare in una casa, oppure bere quando si ha sete o anche solo per abitudine. Esiste la desolazione e l'assenza di speranze negli occhi di alcune persone. “L’unica speranza è la fuga, una fuga costosa in termini di denaro, energie e dignità. C’è chi fugge, ad esempio, da Sudan ed Eritrea, Paesi ai quali l’uomo e la storia non hanno mai donato neanche un piccolo momento di pace e benessere. Obiettivo: Libia o Egitto, trampolini di lancio per raggiungere l’Italia, o anche Israele, paese contraddittorio ma con ampie possibilità di inserimento, data la sua economia sostanzialmente florida.”


La fuga può essere l'unica soluzione. Soluzione a cosa? Alla condizione attuale. Cercare un miglioramento.


Un miglioramento che significa comunque essere maltrattati, sfruttati, abusati. Se queste persone vivessero un giorno come noi credo che ci manderebbero a fanculo nel sentirci lamentare. Oggi abbiamo terrore dell'immigrato, del diverso, di chi ha abitudini e visioni esistenziali diverse. Ma dovremmo vederlo come un eroe moderno. Un coraggioso, uno che non si è fatto schiacciare dalla disperazione, ma ha affrontato immensi ostacoli alla ricerca della felicità. Dovremmo ammirare chi ha vissuto cose orribili solo per vedere una luce nella sua vita. Invece lo trattiamo come un pericolo per noi e basta.


D'altronde l'immigrato è davvero diverso da noi: Noi sappiamo ancora cosa sia la ricerca della felicità? No noi sappiamo molto meglio cosa sia la ricerca su google. Allora cerchiamo DIRITTI FONDAMENTALI DELLA PERSONA: http://www.europarl.europa.eu/charter/pdf/text_it.pdf Mi fa molta paura il fatto che questi diritti sono nero su bianco solo sulla carta. Purtroppo non possiamo ribaltare il mondo e farlo diventare un luogo giusto, ma possiamo comportarci diversamente davanti agli altri. Comprendere che dietro al diverso si nasconde sempre una persona. Un essere umano che come noi prova emozioni, amore, paura, dolore, gioia,... In ogni caso il mondo sta andando a disfarsi, i sistemi economici implodono. Non tarderà il giorno in cui ci troveremo in brutte situazioni e verremo visti come i diversi che vanno in altri paesi.




BUONA NOTTE TRA COPERTE CALDE DOPO UN'ABBONDANTE CENA.

venerdì 4 febbraio 2011

SI PUO' FARE?


Si può davvero riportare in vita i morti? Si può esattamente come si può scegliere

se nascere da uno scarafaggio o da una giraffa. Si può tramutare le sciagure in fortuna?




Se Marty Feldman avesse evitato gli incidenti vari che han ridotto la sua faccia in uno strana eterna sorpresa avrebbe avuto la fama mondiale e le opportunità che ha avuto? Forse è esattamente come se qualche bellaimbusta non si fosse rifatta le poppe ahah. No no lui è un grande a parte gli scherzi. Ma se avesse passato la sua vita a piangersi addosso sempre non ci avrebbe regalato delle perle che tutt'ora ce lo fanno amare e ricordare così.



"Marty Feldman è noto per i suoi inconfondibili lineamenti che sono diventati il suo marchio di fabbrica. Il naso è il risultato di un match di boxe di gioventù; la particolarità dei suoi bulbi oculari prominenti, dallo strabismo divergente, deriva dalla combinazione di problemi conseguenti a iperattività tiroidea e di un'operazione subita a seguito di un incidente stradale avvenuto in gioventù."


Probbabbilmende Marty si sarà pianto addosso lo stesso, e la sua fama mondiale l'avrebbe venduta per una tiroide funzionante e per evitare incidenti vari come pugnazzi sul naso. In ogni caso alle inutili domande che poniamo esiste un pensiero che potrà dare risposta.

Ecco il consiglio di un esperto:



Ma la domanda iniziale era:

SI PUO' FARE?
Si può dare vita a qualcosa di cadavericamente presente sul mondo? Ogni volta che vediamo un film, sentiamo una canzone, leggiamo un libro, vediamo una foto di una persona che non c'è più dimentichiamo la morte. Per noi quella persona è viva, riesce a farci ridere e piangere esattamente come quando era viva. Uomini idioti che vivono di ricordi e sentimentalismo. Limitatissimi. L'unico modo per sopravvivere alla morte è farsi ricordare.
Evidentemente siamo la barzelletta dell'universo.

BUON LUPO ULULI CASTELLO ULULA A TUTTI!